MA TU QUANTO VALI?


Hai mai sentito dire: quel musicista ha rovinato il mercato!

Oppure: chi suona gratis danneggia la categoria

Oppure: chi va a suonare per 50€ è una prostituta e bla bla bla.

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Allora ecco per te 3 consigli per evitare la frustrazione del "sotto pagamento" e relativo calo di autostima con conseguente autosvalutazione.

1.. Non esiste un unico grande mercato ma esiste solo il tuo mercato.

Non esistono i concorrenti perché sono con-correnti cioè coloro che corrono con te e non contro di te.

2.. Stabilisci il tuo valore che non devi calcolare in base alle tariffe degli altri.

Tu sai quanto vali, perciò quantifica il tuo prezzo in base al valore che la tua prestazione aggiunge alla richiesta che ti è arrivata. Ovviamente definisci il tuo prezzo in base alla situazione.

Non puoi pretendere la stessa cifra che prenderesti per un tour negli stadi o palazzetti, per una serata in un piccolo club.

Valuta la tua richiesta anche in relazione alla soddisfazione che potresti avere o alla visibilità che potresti ottenere.

A volte certe prestazioni si fanno come investimento, soprattutto all'inizio della carriera professionale.

3. Non fare l’errore di esigere un prezzo basato sulle ore.

La tariffa a ore è un concetto superato da tempo.

Fatti pagare per qualità di prestazione.

Non badare a ciò che potrebbero dire di te e delle tue scelte, i colleghi o gli addetti ai lavori.

Non è un tuo problema.

Se ritieni giusto andare a suonare in una situazione per poche decine di euro ma per te rappresenta una soddisfazione artistica di grande importanza, o lo stai facendo per una giusta causa, fallo e basta. Quello che rimane di ognuno di noi sono i fatti e non le parole.

Ci vediamo nel prossimo video

Ti saluto e ti lascio con un grande abbraccio.

Ricordati:

Studia più intelligentemente e non più duramente.

Ciao

Ruggero

P.S.

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Grazie.