TIPOLOGIE D'INSEGNANTI E VISUALIZZAZIONE


Se l'insegnante non trasmette emozioni quando insegna un argomento, difficilmente l'allievo lo farà suo.

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Questa è purtroppo una situazione che molti di noi hanno vissuto fin dalla tenera età in cui si frequentavano le scuole elementari.

Ma, ovviamente, non ne eravamo affatto consapevoli.

Crescendo la situazione, sempre per alcuni, non è migliorata, anzi, abbiamo cominciato a prendere consapevolezza che alcune materie erano più appassionanti di altre proprio perché questa passione ce la trasmetteva l'insegnante stesso. Mentre altre che potevano essere potenzialmente interessanti, diventavano noiose e sgradevoli perché il primo a cui non piacevano era proprio il prof.

O addirittura non gli piaceva per niente quel mestiere.

In quel caso eravamo intrappolati nella scuola del l'obbligo e quindi non c'era via d'uscita.

Ma non devi vedere allo stesso modo le tue lezioni di musica.

In questo caso tu paghi e quindi i ruoli non sono più gli stessi.

Perciò, se ti accorgi che il tuo insegnante non fa il suo lavoro con passione, fai sempre in tempo a cambiare.

Questa volta hai una via d'uscita

GIGO Garbage in Garbage out.

Questo è un gergo tipico degli sviluppatori di software e io sono un diplomato in informatica. Significa che se diamo ad un software come input dati "spazzatura" lui ti darà in output una elaborazione della spazzatura, cioè nulla di utile. Questa metafora sta a indicare che se quando studi introduci nel tuo cervello informazioni spazzattura, cioè non strutturate e incomplete,

lui ti restituirà cattive abitudini sia per quanto riguarda la tecnica del tuo strumento, sia per quanto riguarda l'aspetto concettuale del ruolo che hai nell'ambito della musica.

Per esempio, se studi in modo superficiale la tecnica, suonerai in modo superficiale la musica. Se non studi la parte culturale del tuo strumento e della musica in generale, sarai sempre un musicista superficiale.

Anche questa è una tua scelta rispettabile, non tutti hanno interesse ad approfondire questi aspetti, basta esserne consapevoli.

In conclusione, tornando al discorso dell'insegnante, ti consiglio di cercartelo congruo con i tuoi obiettivi.

Perché se il tuo scopo è solo divertirti e il suo invece è più profondo,

ci sarà incompatibilità di intenti e nasceranno frustrazioni da entrambe le parti.

Viceversa, se tu sei un vero appassionato e lui uno superficiale scatterà la procedura "GIGO"...

Visualizzare l'esecuzione, e quindi il risultato di un esercizio o di una frase musicale è fondamentale per arrivare rapidamente a l'esecuzione corretta.

È anche un ottimo modo per studiare senza strumento.

Visualizza i movimenti e immagina i suoni.

Cerca di produrre davanti ai tuoi occhi la trascrizione nota per nota di ciò che stai ascoltando o di ciò che stai creando (nella tua immaginazione, ovviamente),

e ti accorgerai che riuscirai a suonarla immediatamente.

Inoltre visualizzare un'esperienza che dovrai ancora vivere, farà in modo che tu riesca a riprodurla nella realtà più facilmente.

Usa questo metodo prima di salire sul palco per una performance per esempio.

Concentrati e visualizza te stesso che stai suonando alla grande il primo brano,

che di solito è quello più difficile da affrontare a causa del l'emozione,

e le facce sorridenti e soddisfatte dei tuoi colleghi. (Vedi post "cintura nera Pt5).

Per concludere lascia che ti dica che l’esperienza è l’insegnante più severa: prima ti mostra la lezione, poi te la spiega.

Di questo io ne sono stra certo.

Bisogna viverle le situazioni e fare gli errori necessari perché, si impara di più dagli errori che dai successi.

Per cui ti esorto a buttarti nella mischia appena ti senti abbastanza pronto, non farti ingabbiare dalla sindrome della perfezione come è successo a me trent'anni fa.

Altrimenti non comincerai mai.

Torno a ripeterti che per imparare a suonare bisogna suonare il più possibile e prendersi i propri rischi.

Studiare serve ad avere le armi per uscire alla grande da situazioni difficili,

significa avere sempre pronto il piano B.


Ci vediamo nel prossimo video

Ti saluto e ti lascio con un grande abbraccio.

Ricordati:

Studia più intelligentemente e non più duramente.

Ciao

Ruggero

P.S.

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